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Orto che passione: l'orto di marzo

Rubriche > Eccellenze in tavola > Orto e coltivazioni
01 marzo 2026

Orto che passione: una passione contagiosa!
di Aurelio Armio

Una passione che coinvolge tantissime persone di orni età e estrazione sociale.
É solo una passione a qualcosa di più?


Il nostro vecchio e caro “General Inverno”, così ce lo raccontavano un tempo a scuola i nostri mastri delle elementari e lo chiamavano i nostri nonni, con il lento ma progressivo rialzarsi delle temperature, moltissime persone tornano a occuparsi con maggiore intensità dei loro orti, piccoli o grandi che siano e curare verdure, ortaggi da portare poi sulle proprie tavole, gioendo di soddisfazione nel gustare il frutto della propria passione.
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Quella dell’orto (e anche del giardinaggio) è una passione che coinvolge un numero crescente di italiani.
Una passione che in molti casi a spinto un numero sempre crescente di amministrazioni pubbliche a mettere a disposizione della propria cittadinanza spazi attrezzati per gli amanti dell’orto, suddividendoli in piccoli “appezzamenti” da adibire alla coltivazione familiare.
Ma è anche vero che il popolo degli orticoltori familiari di dedica anche al recupero di terreni e spazi abbandonati come aree abbandonate lungo le linee ferroviarie, a ridosso di canali e fossi; anche negli spazi comuni all’interno dei condomini, per chi non ha una casa indipendente con giardino o vive in località di provincia o in campagna, ecco che possiamo scoprire una rinascita di coltivazione di frutta e verdure che si affianca alle aiuole fiorite. E non dimentichiamo gli orti che ci sono in tante scuole dove tra frutta, verdura ed erbe aromatiche, i bambini imparano dalla pratica il ciclo delle stagioni e la vita delle piante.
“Fare l’orto” è una passione diffusa trasversalmente tra donne e uomini, non circoscritta da fasce d’età o da territori di residenza e da condizione sociale.
Ma da dove nasce questa passione?
Da indagini fatte da associazioni di agricoltori, emergono diverse motivazioni che vanno dalla passione di stare all’aria aperta, alla voglia di vedere crescere qualcosa di proprio che, e poi c’è la possibilità di soddisfare il gusto a tavola mangiando ed offrendo ad amici e familiari prodotti freschi, genuini e di stagione, unendo la soddisfazione di un piccolo risparmio economico senza, perché no, rinunciare alla qualità, anzi di avere prodotti più sani di quelli acquista nelle corsie della grande distribuzione.
Ovviamente, non tutti quello che lo vorrebbero, hanno a disposizione un piccolo pezzo di terreno dove armarsi di zappa e vanga per dissodare, seminare e, finalmente, raccogliere. Molte di queste persone, però, si ingegnano magari seminando qualcosa come insalatine e erbe aromatiche in vasi più o meno grossi su balconi o terrazzi.
Comunque, che si abiti in città o in campagna, marzo è arrivato ed è ora di iniziare a fare sul serio con i lavori nell’orto.
Quindi, cosa possiamo piantare o trapiantare e come possiamo farlo nel nostro minuscolo poderetto?
Anche noi non siamo troppo del mestiere e ci avvaliamo a nostra volta di suggerimenti di persone sicuramente più esperte di noi che, vuoi per l’età o perché sono o sono stati agricoltori, qualcosa ne sanno di sicuro.
Ed è grazie anche al loro aiuto che ci permettiamo di dare qualche suggerimento su come organizzare l’orto di casa per poi goderne del raccolto.
Ecco quindi un prospetto su cosa piantate o trapiantare nel nostro orticello a marzo, naturalmente chi vi scrive vive sul lago di Garda e le indicazioni sono riferite principalmente al clima della Pianura Padana, probabilmente al sud dell’Italia le condizioni climatiche avranno consentito da qualche settimana di effettuare lavori che qui si possono iniziare ora.
Naturalmente alcune semine o trapianti andranno effettuati ancora in coltura protetta: quindi in serra o tunnel per chi ha grandi spazi e invece coprendo ancora per un po' con teli di plastica per i piccoli orticelli. Per molte varietà di ortaggi, al contrario, si può seminare già in piana aria.
Partiamo da cosa si può trapiantare a marzo nell’orto, di regola con piantine che abbiano il loro panetto di terra.
Nella seconda metà di marzo possiamo trapiantare:
Anguria in file distanti 150-250 cm e con una distanza fra le piantine di 100-120 cm;
Cetrioli e Melanzane in file distanti 150-200 cm e piantine a 50-60 cm;
Il Melone con file distanti 150-200 e piantine a 50-100 cm;
Peperoni e Pomodori in file a 70-80 cm e piantine a 40-50 cm;
Infine le Zucchine in file a 140-160 cm e piante a 60-80.

Ovviamente quando la temperatura dell’aria lo consentirà, le protezioni verranno tolte.
Ma a marzo è già possibile piantare in piena aria.
Nella prima metà del mese possiamo piantare le Patate con file lontane 60-70 cm e le piantine a 30 cm.
Per tutto il mese di marzo possiamo mettere a dimora l’aglio e lo scalogno con file a 25-35 cm e piante a 10-15 cm; le Cipolle in file distanti 15-25 cm e piante anche loro a 15-25 cm (può variare a seconda della varietà di cipolla e dalle dimensioni dei bulbi); e per ultime le amate insalate primaverili ed estive cercando di mantenere una distanza di 25-30 tra le piantine.
Chissà, magari questo breve articolo potrà essere utile a qualcuno, magari è stato solo divertente leggerlo, ma ne approfittiamo per augurare un buon approccio alla primavera a tutti quanti.
L'Astrolabio di Swanbook
Redazione: Desenzano del Garda
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