PRIMAVERA É DONNA 2026: L’atto finale! Già passato il testimone all’edizione 2027!
Interviste, cronaca e notizie
26 maggio 2026
PRIMAVERA É DONNA 2026: L’atto finale!
Sabato 23 maggio 2026
Teatro San Michele di Rivoltella
Conclusa l'edizione 2026 e già è stato passato il testimone all’edizione 2027!
(di Aurelio Armio)
Anche nel 2026 il traguardo è stato tagliato! E anche nel 2026 dobbiamo dire che è stato un vero successo l’evento conclusivo di “Primavera è Donna 2026”.
Sabato 23 maggio 2026, in un pomeriggio di quasi fine maggio che ricordava di più le calde giornate estive e con un sole che ha colorato di vita il lago di Garda, nella gradevole frescura di un Teatro San Michele di Rivoltella che ha accolto un gran numero di persone, l’ottava edizione di “Primavera è Donna” ha concluso il suo percorso iniziato alla fine di maggio 2025.
L’iniziativa di Swanbook Associazione Culturale e Ricreativa ha riproposto l’evento delle premiazioni sempre con lo stile consueto: mescolando premiazioni con momenti musicali, ma con tanto in più rispetto al passato.
La prima grande novità sono state le riprese televisive dell’intero evento. Ma questa è stata semplicemente la ciliegina su una torta già di suo molto appetitosa e per di più parliamo di un dolce preceduto da portate dai sapori intensi a cominciare da un antipasto unico ed esclusivo che sono “Primavera è Donna” poteva offrire al suo pubblico ed ai suoi premiati.
Infatti a sipario ancora chiuso, la platea si aspettava di veder apparire Francesca Ghezzani e Aurelio Armio che, come sempre, dovevano invitare sul palco gli scrittori ed i poeti del concorso letterario e le donne dei “Premi Donna Territorio e Cultura 2026” e del “Premio Nadia Toffa.
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Invece a dare il via all’evento è stata la musica e all’aprirsi del sipario ecco le note di “La Primavera è Donna” e la voce di Alea (ovvero Alessandra Dresda) a riempire il teatro con il brano scritto e prodotto appositamente per l’evento da Alessandra e arrangiato con la complicità di Elisabetta Filippini e Veronica Bellettato, le altre componenti dalla band. Inutile rimarcare che non crediamo che nessun’altra iniziativa artistico culturale abbia un brano simbolo dedicato!
Subito si è capito che il pomeriggio sarebbe stato un rincorrersi di ritmo, emozioni e momenti di riflessione.
Che le cose sarebbero andate avanti alla maniera di Swanbook lo si è intuito da subito, è stata infatti Elisabetta Filippini a dare in benvenuto ai presenti in teatro e a presentare Francesca Ghezzani e Aurelio Armio che hanno iniziato al contrario, partendo dai ringraziamenti a chi ha ospitato nuovamente l’evento, allo staff, ai componenti delle giurie e alle attività che hanno sostenuto “Primavera è Donna”.
Ma passiamo al vero succo del pomeriggio: le premiazioni… le tante premiazioni… perché tanti e provenienti da tutta Italia e anche dall’estero erano coloro che si sarebbero avvicendati sul palco per ricevere il giusto riconoscimento per le opere da loro scritto o per essersi dimostrate donne che si sono contraddistinte nelle loro rispettive attività.
Le premiazioni del concorso letterario hanno avuto inizio con i romanzi editi: la vincitrice è della provincia di Cuneo, Maria Graziano con il romanzo “Un gesto alla volta”. Il podio è stato completato da Valeria Poti di Terni e al terzo posto il romanzo “Madri gotiche”, un romanzo scritto da Patrizia Busacca di Roma, autrice che purtroppo non è riuscita a vedere pubblicato il suo libro, il riconoscimento è stato ritirato dal marito nel primo dei momenti di toccante intensità di tutto il pomeriggio. Il 4° posto è stato assegnato dalla giuria a Veronica Demuro, che sarà protagonista nel corso del pomeriggio per la sezione romanzi inediti.
Dopo questa prima serie di premiazioni, come spesso accade negli eventi si Swanbook, il primo e repentino cambio di scaletta: stop alle premiazioni per dare il via al momento musicale più lungo del pomeriggio dove Alea e Band hanno proposto una decina di brani, in parte di loro produzione estratti dal loro album “Apocalisse”.
Subito dopo è stato assegnato il primo dei “Premi Donna Territorio & Cultura 2026”, quello per la categoria “Impegno Sociale e Volontariato” destinato alla desenzanese Valentina Bresciani della Cooperativa Sociale La Sorgente e responsabile del progetto In-Solito Bar presso il Centro Sociale di San Martino della Battaglia.
Il programma è proseguito con gli autori della sezione poesia del concorso letterario. Dopo aver accolto sul palco Valentina Marzari dalla provincia di Vicenza, la viadanese Elisa Motta e Brunella Ruperto Fasciana, da Melide nel Canton Ticino, inizia la lettura delle poesia sole delle autrici presenti, classificati nei primi cinque posti iniziando proprio dalla quinta: Gabriella Garonzi di San Giovanni Lupatoto; dopo di lei un salto fino al secondo posto di Daniela Sias (di Porto Ceresio), per finire con la vincitrice arrivata da Montegiorgio (TE): Samanda Pettinari con la poesia “Non chiamatelo amore”.
A seguire altri due “Premi Donna Territorio & Cultura”: quello per “Imprenditoria e artigianato” a Caterina Musciarelli di Scripta e Gadgetmania di San Martino della Battaglia e l’attesa “Donna del Vino Swanbook” che nel 2026 ha visto premiata Sara Vigani di Spensierata Franciacorta, azienda biologica.
Ma la musica incombe sempre negli eventi Swanbook, e quando la musica è quella di Alea e Band incombe anche di più: quindi altro giro di note e altri quattro o cinque brani prima di passare agli scrittori di racconti.
Tra loro erano presenti la decima classificata, Roberta Salvi di Carvico e la settima, Maria Serena Saragozza, sassarese che però vive a Milano. Quindi è il turno del primo uomo premiato (erano solamente due): Salvatore Mazzurco da Chignolo Po, 4° nella sezione racconti. Il 2° posto per i racconti è stato appannaggio di Daniela Carmen Mainardi (Limbiate) e la vittoria è andata a Nadia Cremonesi di Brembate di Sopra (BG).
I “Premi Donna Territorio & Cultura” tornano nuovamente protagonisti e con due donne di grande spessore artistico e culturale.
Il premio per la categoria “Arte, musica e spettacolo” è stato assegnato alla “signora del dialetto”, straordinaria poetessa dialettale, scrittrice, autrice teatrale (le sue pièce sono proposte in teatri di tutta Italia) e attrice, stiamo parlando di una rivoltellese doc: Velise Bonfante. E subito dopo Velise, ancora la cultura sugli scudi con chi rappresenta l’anima di Rassegna MicroEditoria, una delle più importanti rassegne nazionali (se non la più importante in assoluto) riservate ai piccoli editori, ovvero a coloro che sono lo scrigno della letteratura libera: Daniela Mena.
Ma i momenti carichi di grande emozione non sono terminati. Francesca e Aurelio invitano a raggiungerli sul palco del teatro la signora Margherita Rebuffoni Toffa, la mamma di Nadia Toffa. Sarà lei a consegnare il “Premio Nadia Toffa per il giornalismo d’Inchiesta” giunto nel 2026 alla sua terza edizione e la giornalista premiata è uno dei volti più noti e delle giornaliste più importanti del territorio: Paola Buizza.
Dopo emozioni a raffica ancora amozioni con Alea & Band che iniziamo il loro nuovo momento musicale con un brano carico di emozione e passionalità: un brano scritto nel 1987 da Giovanni Lindo Ferretti, “Amandoti”, un brano che è stato interpretato da grandissimi artisti e fra questi ovviamente non potevano mancare Alessandra, Elisabetta e Veronica.
Per concludere le premiazioni del concorso letterario e l’intera serata mancano solo gli autori della sezione romanzi inediti dove al 5° posto si è classificata Rossana Orientale di Vignate (Mi), al 4° Annapaola Prestia di Villesse (Go), il cui premio è stato ritirato dal marito. Finalmente un altro uomo, da Seregno (Mb) Mario Filocca che passa il testimone alla bolognese Marzia Faggioli.
La vincitrice della sezione romanzi inediti è Veronica Demuro (già premiata nella sezione editi) che arriva dalla Sardegna, da Sassari… come sarda, ma di Nuoro è Grazia Deledda.
A premiazioni concluse un momento di divertimento e non solo: una simpatica estrazione a sorte di premi che sono stati assegnati a chi era presente in sala, quindi ai fortunati sono spettate delle gift card di Mondadori Store e dei CD dell’album “Apocalisse” di Alea 6 Band.
Il pomeriggio, poi, si è concluso come era iniziato, cioè con “La Primavera è Donna” la sigla composta ed eseguita da Alea… un augurio eterno alla Primavera e alla Donna che è l’immagine più bella che possa rappresentare la primavera.
A tutti è stato dato appuntamento per “Primavera è Donna 2027”, fra un anno a maggio… ancora tutti insieme.
Per concludere il racconto di un pomeriggio speciale, diverso dove arte e cultura si sono mescolati con emozioni piacevoli e anche intense, non posso non rinnovare un grande ringraziamento a tutta la squadra che ha reso possibile la realizzazione di questo evento.
Naturalmente inizio da Francesca Ghezzani, straordinaria giornalista che è diventato un pilastro di “Primavera è Donna”. E poi Alessandra Dresda (ovvero Alea), Elisabetta Filippini che hanno camminato con me per un anno prima di arrivare al traguardo di sabato e con loro Veronica Bellettato, la band è stata molto di una semplice colonna sonora, ormai sono elementi imprescindibili, anzi necessari, non solo per “Primavera è Donna” ma anche per molti eventi ed iniziative di Swanbook.
E andiamo avanti. Loro ci sono sempre, non c’è bisogno di chiedere nulla, al momento del bisogno: “Tranquillo… noi ci siamo!”, e ci sono sempre, ci sono sempre stati per “Primavera è Donna”, ci sono sempre stati quando siamo stati in esposizioni di editoria, come MicroEditoria 2025… Anche quest’anno sono state le due voci narranti, chi sono? Monica Menzogni e Danilo Nucci che, nonostante la distanza dal lago (lei di Prato, lui di Barberino del Mugello) arrivano sempre per declamare poesie e motivazioni.
E poi, dai, impossibile non ricordare Ornella De Rosa, straordinaria pittrice e maestra d’arte (come non ricordare il prestigioso riconoscimento del Leone D’Oro alla Triennale dell’Arte nel 2024?). Come sempre alle donne che sono state insignite dei “Premi Donna Territorio & Cultura” e del “Premio Nadia Toffa” è stato assegnato tra i premi anche una copia numerata e certificata del dipinto “Devozione” scelto come dipinto simbolo di “Primavera è Donna 2026”
fin qui tutto nella norma: nulla di diverso rispetto agli anni passati… Ma ci sono state importanti novità dello staff. Matilda Rovetta, Manuela Cortese e Stella Linetti che sono state fondamentali per tutto lo svolgimento dell’evento. Matilda e Manuela prima con Stella nell’accogliere gli ospiti e poi sul palco, a loro il compito di consegnare i premi. E Stella? lei si occupata dell’accoglienza e dello stand di Swanbook, per lei è stato un debutto a “Primavera è Donna”, ma era già stata con noi a novembre 2025 a MicroEditoria
Naturalmente un grande ringraziamento a Mariano Giordano, coadiuvato da Rudy Franceschini che hanno effettuato le riprese di tutto l’evento.
Non mi sono dimenticato della mascotte di “Primavera è Donna”: lei è stata una vera sorpresa.
Parlo della piccola Martina Giordano, 10 anni! Il suo compito iniziale doveva essere quello della “mano candida” che doveva sorteggiare i biglietti dell’estrazione finale.
Mi è venuta l’idea di chiedere a Martina se avesse voglia e se fosse capace di fare delle fotografie, risultato: si è presa la macchina fotografica e ma l’ha ridata solo alla fine dell’evento. Pertanto le fotografie che vedete nell’articolo sono tutte opera sua.
Per concludere: arrivederci a “Primavera è Donna 2027” perché a giorni già inizieremo a svelare come sarà la IX° Edizione.



















