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Codice Verde

Rubriche > Consumatori & aziende > Cittadino e consumatore
Da questo mese nei test di Altroconsumo non si trovano solo i giudizi sulla qualità dei prodotti, ma maggiori indicazioni per fare scelte sostenibili.
Grazie a un nuovo riconoscimento al Manifesto di Altroconsumo che riassume anni di impegno green.

Fonte della notizia “Altroconsumo” del mese di aprile 2020, articolo di Beba Minna
Il 15 marzo è stata la Giornata mondiale dei diritti del consumatore, quest'anno dedicata alla sostenibilità. È un appuntamento che ha origini lontane, quando il 15 marzo 1962 l’allora presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy definì alcuni fondamentali diritti dei consumatori, come quello alla sicurezza dei prodotti e all'informazione, portando negli anni anche all'acquisizione di nuove tutele, tra cui proprio il diritto alla protezione dell’ambiente. Da quel momento, il 15 marzo rappresenta ogni anno un’occasione per riflettere sul nostro ruolo, come cittadini e come organizzazioni.
Un Manifesto sostenibile

In quell'occasione Altroconsumo ha lanciato il suo Manifesto verde, un codice che raccoglie anni di impegno della nostra organizzazione in campo ambienta-le, iniziato in tempi non sospetti, molto prima che diventasse così di moda.
Perché un manifesto? Perché oggi, in un mercato tanto animato dalla matrice green, servono regole e norme di comportamento per convivere con la necessità di un mondo più sostenibile. Il progetto del manifesto Approved by Tomorrow è corale, internazionale, condiviso con i colleghi del gruppo Euroconsumers, che raccoglie le diverse organizzazioni di consumatori nostre partner.
Tanti i punti in agenda: plastica, acqua, energia, mobilità, cibo, salute, ma anche educazione alla sostenibilità, lotta al greenwashing (impegno ambientale di facciata), fino allo smascheramento delle bufale che corrono non solo sul web (per maggiori dettagli sulle nostre iniziative guarda lo schema a pagina 25).
Il lancio del nostro Manifesto è anche un'occasione per ricordare che attraverso l’informazione, la sensibilizzazione e la denuncia si difendono i diritti davanti alle istituzioni, dando voce ai disagi che si presentano nella vita dei cittadini e che spesso hanno effetti su tutta la collettività. In campo ambientale questo è particolarmente vero, perché disinformare, distorcere, allarmare, sottostima-re e persino mentire può condizionare i comportamenti quotidiani delle persone.
Conoscere per scegliere

In questa stagione di postverità verde (e non solo), in cui gli algoritmi guidano l'informazione online (un esempio tra tanti è quello di chi nega i cambiamenti climatici, gruppi molto attivi su Youtube), è bene dire le cose come stanno. La preoccupazione per il futuro del pianeta è sempre più presente nelle menti dei cittadini e finisce per influenzare le loro scelte. Lo dimostra il fatto che la ricerca di prodotti amici dell'ambiente è in aumento, e molte aziende sono invogliate a cercare di incontrare le aspettative dei consumatori.
Ci sono certamente buoni esempi da seguire, ma ci sono anche casi in cui la sostenibilità è una leva di vendita, oggi quanto mai redditizia, che non si concilia con la buona informazione.


 
 
 
Un riconoscimento verde

Uno dei nostri modi per smascherare le fake green è, tutte le volte che è possibile, includere nei test l'analisi dell'impatto ambientale dei prodotti. In questo modo, oltre ai giudizi sulla qualità, i nostri lettori trovano un giudizio sulla ricaduta ambientale dei campioni. Lo facciamo da anni, attraverso una o più colonne dedicate in tabella, ma da questo mese si aggiunge una novità: abbiamo iniziato ad assegnare un nuovo riconoscimento oltre a quelli storici (Migliore del Test, Miglior Acquisto, Miglior Prezzo), ovvero il titolo di Miglior Scelta Green (vedi il riquadro a pagina 24). Vuole essere innanzitutto un modo concreto per aiutare i consuma-tori a fare le scelte migliori, ma è anche un tributo all'impegno nello sviluppo di prodotti più verdi.
Non il solito marchio
Il titolo di prodotto green si basa sugli stessi criteri di obiettività e indipendenza che contraddistinguono i test. Sono il frutto di controlli e valutazioni tecniche consolidate negli anni, con un programma impegnativo di prove in laboratori accreditati. La scelta verde non sfugge a questi principi. Cosa ben diversa dalla comunicazione ambientale praticata in alcuni casi dalle aziende, volontaria e non certificata da enti terzi, e soprattutto spesso priva di un metodo scientifico, rigoroso e trasparente. Un'eccezione è il marchio europeo di qualità ecologica Ecolabel. È un sigillo di eccellenza che premia prodotti efficaci, ma che soddisfa-no anche alti requisiti ambientali durante tutto il loro ciclo di vita, dalla nascita fino allo smaltimento a fine uso. Il suo limite è  la scarsa diffusione: non è ancora facile trovare nei negozi prodotti con il marchio Ue. Ora, però, sugli scaffali troverai anche la nostra Miglior Scelta Green.  
L'Astrolabio di Swanbook
Redazione: Desenzano del Garda
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