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Tappa 2 - 04/10/2020

Rubriche > 3x3: 3 domande e 3 risposte a cura del Dott. Pagnoncelli
04/10/2020

Carissimi lettori, siamo così giunti alla seconda tappa della rubrica 3 x 3: tre domande e tre risposte - Spunti per ulteriori approfondimenti personali.
Siamo nel bel mezzo della ripresa dell’attività scolastica, cosa decisamente più complessa degli anni precedenti a causa di un 2020 che rimane un anno molto “complicato”.
Proprio su questo argomento di estrema importanza per la nostra società si è avvertita la necessità di esternare e condividere alcune riflessioni in un dialogo tra la giornalista Francesca Ghezzani e il Dottor Davide Pagnoncelli, autore di questa rubrica.
1.
Una cosa che mi ha incuriosito del tuo libro “Figli felici a scuola” è il fatto che ti denomini “allargacervelli”, come mai?
In gergo lo psicologo viene denominato “strizzacervelli”, io ho preferito inventare il termine “allargacervelli”. È necessario rivisitare il ruolo dello psicologo affinché venga percepito soprattutto in positivo. “Strizzacervelli” sa di stantìo e di negativo: il cervello ha necessità di essere “allargato”, ampliando prospettive e punti di vista. Io cerco ogni giorno di allargare il mio cervello e di contribuire ad allargare quello degli altri. Il mio motto è: “Ognuno ha dentro un allargacervelli”, perché in ognuno è insita la possibilità di “spostare in avanti” i confini delle proprie possibilità, appunto di “allargare” il proprio cervello, sia razionale che emotivo.
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2.
Dopo una lunghissima interruzione a causa del covid-19, è cominciata da poco la scuola in presenza: in base alla tua esperienza cosa è importante precisare?
Sinteticamente riporto alcuni punti.
A) Si può essere più felici a scuola se si cerca di sviluppare in particolare l’intelligenza emotiva (riconoscimento e gestione di emozioni e sentimenti) e l’intelligenza sociale, facilitando lo sviluppo di comportamenti prosociali. Prima dei contenuti, prima della tecnologia, prima di tutto la scuola è relazione!  
B) Gli adulti che intervengono nella scuola dovrebbero essere un modello di riferimento per quanto riguarda le relazioni interpersonali: queste dovrebbero essere caratterizzate meno dal narcisismo, dalla centratura sull’ego e maggiormente sul senso del “noi”, sullo spirito di gruppo e di comunità. C) Occorre passare dalla diagnosi dei soli errori alla diagnosi anche e soprattutto dei progressi, delle evoluzioni positive, delle conquiste.
3.
Hai qualche indicazione o suggerimento da offrire per il mondo della scuola?
A) Non si devono valutare gli alunni solamente in base a quanti errori compiono, ma bisogna considerare il loro desiderio, la loro motivazione a rimediare.
B) I difetti, le imperfezioni, gli errori non sono colpe o aspetti di cui vergognarsi; al contrario possono essere potenti mezzi per evolvere verso la resilienza. Moltissimi geni e persone importanti della storia dell’umanità hanno utilizzato i loro punti deboli, addirittura certi loro tratti patologici, come stimoli per evolvere, per crescere, per essere creativi e per inventare nuovi modi di pensare e di agire.
C) Un voto si riferisce a una prova scolastica, non valuta tutta la personalità; una valutazione scolastica è significativa, ma questa è solo un pezzo del puzzle della personalità. Evitiamo di amplificare i problemi evolutivi degli studenti: facciamo, invece, evolvere i bambini e i ragazzi, aumentando la loro autostima. Bambini e ragazzi felici saranno studenti migliori!
Sarò ben lieto di mettere a disposizione di chi lo desiderasse la mia trascorsa esperienza ventennale come responsabile di un Servizio Psicologico molto strutturato e originale.

Davide Pagnoncelli è Psicologo e Psicoterapeuta, formato in Teatroterapia e in Arteterapia. Oltre all’attività clinica, ha un’esperienza ventennale nell’ambito della psicologia scolastica come responsabile di un originale Servizio Psicologico di sistema. Egli si definisce “allargacervelli” (non più “strizzacervelli”) perché il suo cervello e quello altrui preferisce allargarlo, ampliando prospettive. Ha scritto il libro “Figli felici a scuola”, Bruno Editore, Roma 2018.
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Redazione: Desenzano del Garda
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