Il cielo di luglio: le meraviglie del cielo nel cuore dell'estate - L'Astrolabio Online Magazine

L'ASTROLABIO ONLINE
Magazine di Arte Cultura Territorio Ambiente Società
Vai ai contenuti

Il cielo di luglio: le meraviglie del cielo nel cuore dell'estate

Rubriche > Astronomia a cura di Monica Menzogni > Archivio
Luglio, le meraviglie del cielo nel cuore dell’estate
 
 
 

Luglio è il cuore dell’estate. Le notti sono ancora abbastanza brevi, ma la temperatura fresca e piacevole renderà le nostre osservazioni ancora più magiche.
Il cielo notturno è interamente solcato dalla Via Lattea, una striscia di luce formata da miriadi di stelle e nebulose che costituiscono il disco della nostra Galassia. Lungo la Via Lattea potremo ammirare alcune delle costellazioni più facilmente riconoscibili e ben visibili a occhio nudo e, con l’ausilio di un semplice binocolo, il cielo ci offrirà veri e propri gioielli come ammassi stellari di rara bellezza. E allora usciamo a riveder le stelle!
Il Sole
Una volta oltrepassato il sostizio d’Estate, le ore di luce tornano lentamente a diminuire. Alla fine del mese di luglio le giornate si saranno accorciate di circa 44 minuti!
Il giorno 5 di Luglio la Terra si troverà all’afelio, cioè alla sua massima distanza dal Sole pari a
152.100.376 km ca.
Sostieni L'Astrolabio
Dona con PayPal
un piccolo contributo
per noi è un grande tesoro
ci aiuterai a fare informazione
La Luna
Il mese di luglio di quest’anno avrà ben cinque fasi lunari visibili, infatti all’inizio e alla fine del mese si verificherà per ben due volte la fase di “ultimo quarto”.
Osservare la Luna col binocolo è una vera emozione. Le migliori condizioni di osservabilità si hanno proprio quando la Luna non è piena.
Durante la Luna piena, la luce del Sole riflessa sulla superficie lunare è abbagliante e ogni particolare, privo di ombre, appare piatto. I
Il periodo migliore, invece, è quando la luce solare cade “di taglio” nelle fasi di falce crescente o calante. Le montagne, i bordi dei crateri, le pareti delle valli, proiettano ombre nitide che si stagliano su una superficie luminosissima dando una sensazione di profondità e tridimensionalità in particolare in prossimità del terminatore, la linea scura che delimita la parte illuminata dalla parte in ombra della Luna.
La luna nuova sarà nella notte del 10 luglio l’assenza della luce lunare agevolerà l’osservazione delle stelle e degli ammassi. La luna piena sarà il 24 luglio
I pianeti osservabili
Per cercare di vedere Mercurio dovremo farlo al mattino presto alle prime luci dell’alba guardando verso l’orizzonte a oriente.
Venere brillerà nella luce del crepuscolo e rimarrà visibile a circa un ora e mezza dopo il tramonto del Sole.
Marte avrà condizioni di visibilità simili a quelle di Venere solo che sarà più basso nell’orizzonte. Ci sarà una bella congiunzione da vedere il 13 luglio.
Giove sarà visibile già prima di mezzanotte guardando a Sud-Est mentre Saturno sarà visibile già un’ora prima di Giove e culminerà a Sud dopo la mezzanotte.
Urano e Nettuno sono molto distanti e pertanto potremo osservarli solo possedendo un telescopio puntandolo verso Sud-Est dopo l’una di notte.
Le congiunzioni
La sera del 3 luglio Venere si troverà vicino all’ammasso del Presepe (M44).
Uno spettacolo meraviglioso sarà visibile prima dell’alba del 6 luglio quando una falce di Luna calante incontrerà le Pleiadi.
La sera del 12 luglio ci offrirà una concentrazione di astri da ammirare: una falce di Luna crescente, la stella principale della costellazione del Leone, Regolo, e la coppia Venere e Marte.
Il giorno successivo 13 luglio Venere e Marte saranno ancora più vicini tra loro sempre di sera a occidente nella zona della costellazione del Leone.
La Luna piena seguirà il sorgere di Saturno sull’orizzonte a Sud Est la sera del 24 luglio.
Il 25 potremo assistere all’incontro ravvvicinato di Luna e Giove.
Le costellazioni
Il cielo dell’estate è caratterizzato dalla presenza del cosiddetto Triangolo Estivo di cui abbiamo avuto occasione di parlare varie volte in questa rubrica. Si tratta di un triangolo costituito da tre stelle particolarmente brillanti: Vega della costellazione della Lira, Altair della costellazione dell’Aquila e Deneb della costellazione del Cigno detta anche Croce del Nord.
Vega, insieme ad Arturo della costellazione del Bootes (il bifolco) sono le stelle più luminose del cielo estivo.
Deneb, che in arabo significa “coda” è un astro molto particolare. Fra tutte le stelle più brillanti è la più distante a essere visibile a occhio nudo: si trova a più di 1600 anni luce da noi. La luce che riceviamo oggi da questa stella è stata emessa alcune decine di anni prima del crollo dell’Impero Romano d’Occidente! È una stella “gigante blu” che ha un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole de una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.
Altra costellazione principe dell’estate è l’inconfondibile Scorpione con la sua stella rossa Antares. A sud Est potremo ammirare la splendida costellazione del Sagittario, la cui posizione ci indica la direzione del centro della Galassia.
Alta nel cielo la stella Arturo e vicina, la piccola costellazione della Corona Boreale a forma di diadema. Spostandoci a sinistra troviamo la costellazione di Ercole dove potremo cercare l’ammasso globulare M13.
A nord le costellazioni circumpolari in direzione Nord Ovest l’Orsa Maggiore, in basso a destra Cassiopea e più in alto il Cefeo.
Approfondimento: guardare il cielo a occhio nudo
Per millenni l’uomo ha osservato il cielo a occhio nudo. Il nostro occhio è praticamente perfetto, ma anch’esso, come ogni strumento naturale o artificiale, non ha capacità illimitate.
Per massimizzare la visione notturna è indispensabile un periodo di adattamento al buio, senza interferenze di fonti luminose.
Quindi, una volta raggiunto il luogo di osservazione, spegnete le torce e lasciate che l’occhio si abitui all’oscurità. Sarà stupefacente vedere come man mano che l’occhio si adatta, il cielo riveli tanti dettagli che a prima vista non si sarebbero notati.
Dovremmo riuscire a distinguere le stelle fino alla sesta magnitudine che è considerata la luminosità apparente limite. Provate a osservare l’ammasso delle Pleiadi: quante stelle riuscite a contare?
L'Astrolabio di Swanbook
Redazione: Desenzano del Garda
Contattaci:
redazione@lastrolabio.swanbook.eu
Torna ai contenuti