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Su e giù per l'Italia con "La tartatuga di giada"

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Mi chiamo Rossana Prest, anche se nella vita e nel lavoro mi occupo di tutt’altro, mi trovo con piacere a fare una mia recensione personale ad un libro che ho acquistato su consiglio di una carissima amica: “La tartaruga di giada”, un intrigante romanzo giallo … ma non solo giallo … di Aurelio Armio.
Come dicevo il mio mondo è fatto di viaggi e turismo, infatti sono organizzatrice freelance di viaggi e escursioni. Un’attività che, come potrete ben immaginare, nel 2020 è stata praticamente cancellata a causa del Covid-19. Quindi, per forza e anche per piacere, ho avuto più tempo del previsto per dedicarmi a una delle mie passioni: la lettura. E’ così che sono entrata nel mondo della “Tartaruga di giada”.
Dopo aver letto il libro ho scritto quelli che gli esperti del mestiere chiamano “recensione” e poi, tramite chi mi aveva indicato il libro, l’ho inviata alla casa editrice Swanbook.
Con mio grande piacere Swanbook mi ha chiesto di pubblicare la recensione sulle pagine di questo magazine. Ma non è finita qui, mi è stato anche chiesto se avessi piacere di curare una rubrica di recensioni per i libri pubblicati da Swanbook: inutile dire che ho accettato immediatamente e con entusiamo: ed eccomi qui.
 

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Iniziando a leggere “La tartaruga di giada” mi sono trovata coinvolta e travolta dalla lettura del romanzo, una vicenda scura e se vogliamo anche violenta, che però si snocciola con una facilità estrema e “costringe” il lettore a non fermarsi, almeno questo è ciò che è capitato a me.
Tutta la vicenda nasce da una morte apparentemente sospetta ambientata in un hotel che tra l’altro conosco molto bene per averci soggiornato per una breve vacanza, come del resto conosco quasi tutti i luoghi e le location in cui si svolgono i fatti, qui il mio lavoro è stato di aiuto.
Già, infatti mi dimenticavo di specificare che tutti i luoghi dove si svolgono i vari momenti della narrazione sono luoghi reali, a mio parere questa scelta dell’autore è davvero azzeccata perché, come è capitato a me, il lettore può trovarsi coinvolto e presente in mezzo ai fatti perché potrebbe riconoscere luoghi conosciuti e frequentati.
Una soluzione letteraria che da alla vicenda una piacevole familiarità.
Quindi, dicevo, tutto nasce dalla morte di un celebre avvocato in una suite dell’Hotel Monteconero di Sirolo.
L'Hotel Monteconero
Ancora l'Hotel Monteconero
Sarà inizato in questo suite il romanzo?
Proprio in questo meraviglioso hotel i fatti decollano con sorprese e vicende che ci accompagnanno in un viaggio straordinario per tutta la nostra bella Italia, muovendo i primi passi in Ancona.
In una suite del Monteconero viene trovato il cadavere di un noto professionista di Ancona.
Questa morte addebitata a cause naturali non convince fin da subito l’ispettrice Cristina Giuliani che suggerisce di coinvolgere nelle indagini la collega e sua grande amica Astryd Rosciani.
Ristorante Al Mandracchio (Ancona)
Il Parco del Cardeto ad Ancona
Trattoria Da Irma (Ancona)
La collaborazione tra queste due donne diventa il perno su cui ruota tutta la vicenda, infatti proprio dalle loro intuizioni e dalla loro competenza parte un’indagine che diventa una complicata caccia all’assassino su è giù per l’Italia.
Il lettore si ritrova a percorre un tour tra omicidi, morti, intrecci di amicizie (spesso infarcite da un po’ di pepe e eros), amori che devono trovare la loro quadratura, momenti di condivisione quasi goliardica tra le eroine del romanzo.
Poco sopra parlavo di “eroine”, infatti si tratta di una storia tutta al femminile, sono tutte donne le protagoniste, sia quelle "buone" che quelle "cattive", questo particolare mi ha reso ancora più piacevole la lettura.
Devo ammettere che l’autore è stato anche capace di entrare nella personalità femminile, anzi nelle diverse “personalità” femminili delle protagoniste.
Le indagini per scoprire e catturare il serial killer seguono di pari passo quelle dei ritrovamenti delle sue vittime: una scia di sangue che parte dalla provincia di Ancona e dal Monte Conero che conduce in Toscana tra Punta Ala e l’Argentario, passando prima da Bolzano e poi da Ravenna e da Fano…
Il Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna
La Residenza per Anziani citata dell'autore
Porto Santo Stefano
 … per poi tornare sul Conero e ad Ancona, ma non prima di inseguire i “cattivi” della vicenda fino a Pantelleria, dove l’autore ne approfitta per accompagnarci anche alla scoperta delle bellezze naturalistiche e della cucina di questa perla del Mediterraneo, ma aggiungendo sempre nuovi imprevedibili tasselli al mosaico della trama …
Pantelleria: Residence la Casa dei Fiori
Pantelleria Residence la Casa dei Fiori
Ristorante Le Cale a Pantelleria
Pantelleria: la spiaggia di Satarìa
Satarìa: la grotta di Calipso e Ulisse
Un tipico dammuso di Pantelleria
Dopo Pantelleria tutto si sposta nuovamente sul Conero, ma per poco: Pantelleria è ancora dietro l’angolo per essere nuovamente palcoscenico della recita per quella che appare come la conclusione scontata della vicenda, che invece si riaccende improvvisamente dopo il rientro ad Ancona con nuovi e clamorosi fatti che riescono a cambiare completamente un finale che a un certo punto della lettura sembrava essere quello più ovvio.
Qui devo davvero dare un voto in più all’autore per aver sapiuto sconvolgere l’epilogo del racconto.
Ristorante Il Principe e il Pirata
L'Arco dell'Elefante a Pantelleria ...
... e lo Specchio di Venere
Un libro da leggere quasi senza respiro, come spesso ti lascia il susseguirsi e rincorrersi degli eventi. una storia coinvolgente quella della caccia ad un’assassina estrosa e stravagante, che usa metodi estremi per colpire le sue vittime (l’arma usata per i delitti è il sesso, per portare a termine la sua giustizia privati per fatti accaduti decenni prima).
La spiaggia San Michele a Sirolo sul Conero
Spiaggia Sassi Neri a Sirolo
Tutta la narrazione viene affrontata quasi con leggerezza da Armio, che riesce sapientemente ad amalgamare momenti ad alta tensione con svago e convivialità, a volte con comicità oppure anche a luci un pochino rosse, allentando la tensione sui fatti criminosi. Ma questo allontanarsi dal succo della vicenda, secondo me, non fa che aumentare l’interesse per scoprire quali nuovi misteri dovranno essere svelati da Astryd e Cristina, le due investigatrici e dalla loro squadra di agenti donna.
La lettura di questo libro è una specie di moto perpetuo, nel senso che non ci si riesce a fermare.
Una lettura che mi sento davvero di consigliare.
Conero: l'Osteria del Poggio
Sirolo: Ristorante della Rosa nel centro storico del paese
Ristorante da Silvio a Sirolo alla spiaggia San Michele
L'Astrolabio di Swanbook
Redazione: Desenzano del Garda
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